DOPO LA MANIFESTAZIONE IN PREFETTURA, LA UIL ENTRA NELLO SPECIFICO DELLE RICHIESTE FATTE AL GOVERNO.

Pensioni, giovani, occupazione, sanità e contratti, temi sui quali Uil, Cgil e Cisl continua a tenere alta l’attenzione dopo la manifestazione di sabato scorso davanti la Prefettura, chiedendo al governo e al parlamento, che si apprestano a discutere e approvare la legge di bilancio 2018, risposte in grado di garantire il welfare.

Abbiamo chiesto ad Anita Tarquini, rappresentante della Uil di Frosinone, di illustrare i contenuti delle istanze presentate:

“Sulle pensioni – specifica – la richiesta è quella di avviare un confronto per modificare l’attuale normativa per superare la disparità di genere che penalizza le donne, sostenere le pensioni future e rafforzare la previdenza complementare, separare la spesa previdenziale da quella assistenziale, ripristinare la perequazione dei trattamenti pensionistici, allargare la platea dei destinatari dell’Ape sociale, e verificare la consistenza delle risorse residuate per l’opzione donna e l’ottava salvaguardia relativa agli esodati”.

Il sindacato punta ad accelerare il negoziato riguardante il rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego: “Una nuova stagione che punti a superare la politica dei tagli, il blocco delle assunzioni così come quello delle retribuzioni perseguita negli ultimi anni. Chiediamo in particolare la stabilizzazione dei precari e l’incremento dei salari”.

C’è poi il problema legato alla forte disoccupazione giovanile che, oggi, impedisce di guardare al futuro con ottimismo: “Occorre dunque – spiega la Tarquini – favorire l’ingresso stabile dei giovani nel mercato del lavoro contrastando l’abuso dei tirocini extracurriculari, rafforzare e qualificare l’apprendistato come forma prevalente l’ingresso nel mercato del lavoro e qualificare i percorsi di alternanza scuola-lavoro. E’ fondamentale, inoltre, ridurre il divario tra Nord e Sud e valorizzare le professionalità”.

Chiesti interventi a difesa dell’occupazione partendo da nuove iniziative che rafforzino le politiche attive senza però intaccare il sistema dell’ammortizzatori sociali. La durata e l’utilizzo della cassa integrazione andrebbe allargata per la aree di crisi complesse e non complesse che, in provincia di Frosinone, riguardano rispettivamente la zona Nord e l’area di Sora, mentre per i casi di maggiore criticità il governo dovrebbe essere pronto ad intervenire sulla Naspi e sulla mobilità. Chiesta anche l’introduzione di ammortizzatori sociali per le imprese fino a 5 dipendenti che oggi ne sono sprovviste.

Importanti anche le richieste sulla sanità oggi vittima di tagli che hanno portato milioni di persone a rinunciare alle cure a causa degli alti corsi e delle difficoltà di accesso al servizio: “Al governo spetta il compito di incrementare il finanziamento del Sistema Sanitario Nazionale e predisporre un piano straordinario per la prevenzione e promozione di stili di vita sani. La rimodulazione del sistema dei ticket che escluda i soggetti in condizione di povertà, quindi l’incremento dei finanziamento per il fondo di non-autosufficienza”.

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Alessandro

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