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27/11/2014 | Economia.

DICHIARAZIONE DI ANTONIO FOCCILLO, SEGRETARIO CONFEDERALE UIL

A fronte dell’ennesimo dato positivo sull’esportazione, sempre in aumento,  si amplifica la caduta della domanda interna. Se da un lato le aziende che riescono ad essere competitive sul mercato estero raggiungono un livello di esportazione alto, in media del 33,7% del fatturato (alcune arrivano oltre alla metà dello stesso) quelle presenti nel mercato interno, viceversa, continuano ad essere in crisi.

Non può che essere così, dato che i consumi continuano a diminuire per effetto di un potere di acquisto sempre più in calo.

Secondo i dati dell’Istat, anche le retribuzioni diminuiscono: la retribuzione lorda per ora lavorata nelle grandi imprese a settembre è pari a -1,4%.   

Non si può certo continuare così: bisogna ridare fiato al potere di acquisto delle pensioni e dei salari attraverso i rinnovi dei contratti, una diversa tassazione e il ripristino delle indicizzazioni delle pensioni, al fine di rilanciare i consumi e, di conseguenza, migliorare le condizioni economiche.

Su questa situazione, continua a pesare molto il mancato rinnovo di numerosi contratti, fermi da anni, a partire da quelli pubblici. Il datore di lavoro, in questo settore, è il Governo che fa finta di niente e crede che questa situazione sia  ancora sostenibile. Non è così e noi chiediamo per l’ennesima volta di rinnovare tali contratti.   

Il nostro Paese continua a pagare, purtroppo, nonostante le tante chiacchiere, l’assenza di una politica economica orientata a promuovere e sostenere la crescita, congiuntamente a un vero smarrimento di una propria politica industriale. Fino ad oggi i governi che si sono succeduti hanno concentrato la loro attenzione esclusivamente al miglioramento dei conti pubblici, con la conseguenza di aggravare la recessione in atto nel nostro sistema economico e produttivo. È ora di invertire la rotta!

Roma, 27 novembre 2014

(*Fonti:
http://www.uil.it)

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Alessandro

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