2014 Comunicati Stampa Top News — 14 Luglio 2014

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13/07/2014| Sindacato.                         

Non è la soluzione che avremmo preferito, ma è l’unica che consentirà di garantire una prospettiva per l’azienda e per la stragrande maggioranza dei lavoratori. Per le 2.200 persone che l’azienda aveva considerato in esubero, abbiamo costruito una soluzione o interna o esterna.

         Ne rimangono 954 che verranno “assunti” con questo contratto di ricollocazione previsto dal Governo, in modo da consentire che nei prossimi anni possano essere realisticamente ricollocati in altre attività.

         Abbiamo fatto questo accordo per non assumerci noi la responsabilità di far chiudere una struttura importante come quella del trasporto aereo in Italia e per salvaguardare la stragrande maggioranza dei lavoratori.

         L’unità sindacale in Alitalia è sempre stata una cosa molto incerta: ognuno ha cercato di fare quello che ha considerato il proprio dovere.

         Noi abbiamo ritenuto che dovessero essere date più garanzie possibili ai lavoratori. L’alternativa sarebbe stata catastrofica e, come sempre succede nelle vicende sindacali, bisogna trovare la soluzione migliore possibile: le migliori in assoluto raramente sono concretizzabili e il dovere dei sindacati è trattare in modo da trovare la soluzione migliore possibile.

Roma, 12 luglio 2014

(*Fonti:
http://www.uil.it)

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