2014 Comunicati Stampa Top News — 05 Febbraio 2014

Dati sono la conseguenza della situazione di recessione e della stagnazione dei consumiistat3_large

04/02/2014 | Economia.

Dichiarazione di Antonio Foccillo, Segretario confederale Uil

 L’inflazione resta ferma anche a gennaio – si tratta del terzo mese consecutivo – mentre la corsa dei prezzi dei beni che fanno parte del carrello della spesa salgono.  Nel giro di un anno l’inflazione si è ridotta di un terzo ed il dato risulta il più basso da novembre 2009. Questi dati sono la conseguenza della situazione di recessione e della stagnazione dei consumi.

Purtroppo, l’Italia da anni continua a pagare l’assenza di una politica economica orientata a promuovere e sostenere la crescita, congiuntamente ad un vero smarrimento di una propria politica industriale. I governi che si susseguono hanno concentrato la loro attenzione esclusivamente al miglioramento dei conti pubblici, con scelte che hanno pesantemente penalizzato i lavoratori dipendenti e i pensionati. Il necessario perseguimento di politiche volte al risanamento è stato fine a se stesso ed ha avuto come conseguenza quella di aggravare la recessione in atto nel nostro sistema economico e produttivo.

Continuare così è miopia politica. Non ci resta molto tempo: dobbiamo uscire dal dire e passare al fare. Bisogna intervenire immediatamente perché la situazione è critica e deve essere risolta prima che degeneri.

Solo con buone politiche attive in grado di far diminuire la disoccupazione e con un fisco più giusto, sia nei confronti dei redditi da lavoro dipendente sia di quelli da pensione, oltre ad un più rigoroso impegno nel contrastare l’evasione, si potrà uscire dalla pesante situazione in cui ci troviamo a seguito della crisi.

Al Governo chiediamo un piano di interventi per rilanciare gli investimenti, costruire nuova occupazione e ridare fiato alla domanda interna con aumenti salariali, rinnovando i contratti e una riduzione reale del carico fiscale per lavoratori e pensionati.

Roma, 4 febbraio 2014

(*Fonti:
http://www.uil.it)

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