NEWS — 01 Aprile 2020

31/03/2020 | Diritti.

Dichiarazione di Silvana Roseto, Segretaria confederale UIL

e Alessandra Menelao, Responsabile Centri di Ascolto Mobbing e Stalking della UIL

Aderiamo alla lettera che la deputata Veronica Giannone del gruppo Misto, presidente della Commissione bicamerale per l’infanzia e l’adolescenza, ha inviato al Presidente del Consiglio. Nella nota denunciamo i gravi rischi sanitari e le difficoltà organizzative che vivono i minori figli di genitori separati o divorziati a causa dell’emergenza Covid-19. Riteniamo importante che il minore resti nell’abitazione di residenza e che il genitore non convivente possa andare a trovarlo in casa, nel rispetto delle misure sanitarie.

Servono risposte per quei genitori che non sono riusciti ad accordarsi per non spostare i bambini perché questo mette a rischio la loro salute. Fondamentale che, nei casi di separazione per violenza domestica, bisogna ricorrere solo alla videochiamata. Ricordiamo, infatti, che per il genitore separato per violenza, la visita rappresenta un’occasione per continuare a sottoporre l’altra parte a continue vessazioni, esponendo il minore a un ulteriore rischio.

Proponiamo poi, in tutti i casi in cui il minore non possa rientrare in famiglia, di far riprendere gli incontri nelle sedi delle comunità, delle case famiglia, delle famiglie affidatarie, nel rispetto rigoroso delle misure di prevenzione disposte nei DPCM, prevedendo almeno una videochiamata al giorno per ogni minore.

31 marzo 2020

Uil Frosinone

(*Fonti:
www.uil.it)

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