Colpa di una politica nazionale che scarica in periferia i costi della spending review

municipio

16/02/2015 | Sindacato.

DICHIARAZIONE DI CARMELO BARBAGALLO
SEGRETARIO GENERALE UIL

Nel nostro Paese, cresce sempre più il numero dei Comuni in dissesto anche a causa di scelte di politica nazionale che scaricano in periferia i costi di una pur necessaria spending review oltreché del rispetto pedissequo dei parametri europei.

Il burocratico asservimento al Patto di stabilità rischia di strangolare ogni tentativo di ripresa, con gravi ripercussioni sulla tenuta dei bilanci e sui livelli occupazionali di quelle realtà.

Ultimo esempio di questa sequela è ciò che sta accadendo al Comune di Venezia, salito alla ribalta della cronaca per l’occupazione del Municipio da parte degli stessi suoi lavoratori.

A tutti loro, che sono stati costretti a questo passo per salvare la propria città e il proprio futuro, va la solidarietà della Uil. Sollecitiamo, dunque, il Governo a mantenere l’impegno per la presentazione del cosiddetto emendamento “Salva Venezia” e, inoltre, a lavorare affinché siano trovate soluzione idonee anche per tutti gli altri Comuni che vivono situazioni analoghe.      

Roma, 16 febbraio 2015

(*Fonti:
www.uil.it)

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Alessandro

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