NEWS Top News UIL CSP FROSINONE — 12 Febbraio 2015

mattarella

A poco più di una settimana dal giuramento dinnanzi al Parlamento in seduta comune che lo ha eletto Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha confermato nei suoi pochi interventi pubblici (oggi ha presieduto il Csm, domani presenzierà alla commemorazione a “La Sapienza” di Vittorio Bachelet) la tendenza alla misura estrema nelle parole e negli atti. Primi passi di una Presidenza tutta da costruire, sia pure sulla base delle linee indicate nel discorso alla Nazione pronunciato alle Camere. Nel disegnare la fisonomia del mandato sarà fondamentale l’ausilio della ‘squadra’ che Mattarella si appresta a comporre al vertice della struttura del Quirinale.

Le nomine dei collaboratori e dei consiglieri più stretti sembra questione imminente. Dovrebbe trattarsi di un team agile, forse una decina di figure al massimo, che avranno un perno centrale nel Segretario generale. Se Donato Marra assicura la continuità delle funzioni nella transizione dalla presidenza Napolitano, i nomi in campo per la casella cruciale restano quelli di Alessandro Pajno, presidente di sezione del Consiglio di Stato, e di Ugo Zampetti, già Segretario generale della Camera. Ci sarà poi il gruppo di consiglieri legati alle funzioni essenziali del ruolo e quindi: quello diplomatico e quello militare, oltre a quello giuridico.

Fra gli specialisti i cui nomi circolano con maggiore insistenza vi sono quelli di Franco Maria Greco, ambasciatore presso la Santa Sede, Alessandro Minuto Rizzo, già Segretario generale della Nato, Giampaolo Di Paola (ex ministro della Difesa) o Rolando Mosca Moschini (che ha ricoperto l’incarico con Napolitano) mentre sul fronte della comunicazione, i nomi che restano i più gettonati, anche in un’ottica di diversificazione di ruoli, sono quelli del giornalista e ex deputato, Gianfranco Astori, e di Giovanni Grasso, giornalista di ‘Avvenire’, che ha firmato una biografia di Piersanti Mattarella. Non sarebbe da escludere una nomina specifica sul versante delle competenze volte a valorizzare lo ‘specifico’ Quirinale, destinato ad una sempre maggiore fruibilità del Palazzo per il pubblico in modo da renderlo sempre più ‘Casa degli italiani’.

(*Fonti:
Adnkronos)

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Alessandro

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