Pari Opportunità Top News — 10 Giugno 2013
femminicidio
Il termine “Femminicidio”, o “Femicidio”, si riferisce alle violenze che vengono perpetrate dagli uomini ai danni delle donne in quanto appartenenti al genere femminile, quindi una volontaria violenza da parte di un uomo su una donna legata ad una logica prettamente misogina.

 La forma estrema di violenza di genere contro le donne, prodotto della violazione dei suoi diritti umani in ambito pubblico e privato, attraverso varie condotte misogine – maltrattamenti, violenza fisica, psicologica, sessuale, educativa, sul lavoro, economica, patrimoniale, familiare, comunitaria o anche istituzionale – che comportano l’impunità delle condotte poste in essere tanto a livello sociale quanto dallo Stato e che, ponendo la donna in una posizione indifesa e di rischio, possono culminare con l’uccisione o il tentativo di uccisione della donna stessa, o in altre forme di morte violenta di donne e bambine: suicidi, incidenti, morti o sofferenze fisiche e psichiche comunque evitabili, dovute all’insicurezza, al disinteresse delle Istituzioni e alla esclusione dallo sviluppo e dalla democrazia “. [Marcela Lagarde (Antropologa messicana), 1993]

Approvazione della Camera alla mozione unitaria contro la violenza sulle donne

Uomini e donne insieme nella lotta contro il Femminicidio: dopo il sì unanime alla Convenzione di Istanbul, è giunta l’approvazione della Camera alla mozione unitaria contro la violenza sulle donne. Tutti i deputati presenti (521) hanno detto sì alla mozione in cui il governo si impegna a recepire nell’ordinamento interno i contenuti della Convenzione di Istanbul, ora all’esame del Senato.

Tra i punti-chiave:

Il varo di un nuovo Piano nazionale contro la violenza fondato su:

–       prevenzione e protezione riguardo le molestie, gli atti persecutori, i maltrattamenti sulle donne.

–       certezza della pena, in mancanza della quale, le donne vittime di violenza sono restie alla denuncia.

L’istituzione di un Osservatorio permanente nazionale fondato su:

–       formazione specializzata degli operatori;

–       campagne di sensibilizzazione,  numeri verdi e numeri di pubblica utilità;

–       promozione di messaggi pubblicitari;

–       potenziamento di servizi e assistenza per le vittime e strutture apposite.

Il ripristino e implemento del Fondo a sostegno del piano nazionale di azione contro la violenza sulle donne.

Presentazione annuale alle Camere una Relazione sullo stato di attuazione del nuovo piano nazionale antiviolenza, delle normative e dei dati elaborati dall’Osservatorio.

Josefa Idem, Ministro delle Pari Opportunità, ha dichiarato:

”Per far fronte a un fenomeno sociale e culturale di così vasta portata quale è quello della violenza contro le donne sono necessarie risorse finanziarie da parte dello Stato e degli enti territoriali, ed è su questo fronte che intendo impegnarmi per reperire forme di finanziamento durature, anche di derivazione europea, che possano consentire soprattutto ai Centri antiviolenza di poter assicurare, in via continuativa, l’adeguata assistenza alle donne vittime di violenza. Poiché è necessario disporre di informazioni complete e aggiornate, quantitative e qualitative, sul fenomeno è mia intenzione costituire un Osservatorio nazionale sulla violenza di genere e sullo stalking che raccolga, tra l’altro, dati uniformi in linea con quanto richiesto anche dall’Unione Europea”.

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Silvia Morini

Coordinamento Pari Opportunità Uiltemp di Frosinone

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