NEWS — 17 Aprile 2020

15/04/2020 | Pubblico_Impiego.

Le dichiarazioni del Ministro della Università e Ricerca rilasciate alle agenzie di stampa e a vari quotidiani confermano ed attualizzano i propositi con i quali il prof. Manfredi ha esordito nel suo incarico ed in particolare l’intendimento di rafforzare le misure del Governo per settori (Università e Ricerca), in verità fin qui troppo trascurati.

Come UIL non possiamo non concordare, innanzitutto, con l’annunciato programma di immissione di 10 mila nuovi ricercatori in 5 anni nei nostri atenei (di cui 1600 entro la fine del 2020) e con il richiamo ad un sempre maggiore rapporto tra Alta Formazione, Ricerca e ricadute innovative sul sistema produttivo, industriale e dei servizi.

Il Ministro sicuramente si rende conto che la credibilità, specie in tempi di emergenza come quelli che stiamo vivendo, esige non solo chiarezza degli obiettivi ma anche condivisione, praticabilità e concretezza dei percorsi.

Il sindacato chiede, pertanto, di essere partecipe e protagonista del rilancio e rinnovamento di cui parla il Ministro Manfredi.

Per questo siamo disponibili ad un confronto sulle risorse finanziarie reali, sulle condizioni attraverso le quali garantire la ripresa delle attività , in particolare nella cosiddetta fase 2 della attuale emergenza, sulla reale volontà del Governo di operare quel processo di ringiovanimento e rafforzamento necessario al corpo docente dei nostri atenei, a cominciare dalla revisione profonda dei meccanismi della 240/2010 che hanno creato un insostenibile precariato, ritardato in maniera abnorme e bloccato per tanti ricercatori i percorsi di accesso alla docenza.

In questa direzione si impone una iniziativa forte del Governo per indirizzare ad un comune obiettivo le diverse iniziative gia da mesi in atto in Parlamento.

Sul rapporto tra mondo della ricerca e sistema industriale prioritari sono stati, e restano, l’attenzione e l’impegno della UIL. La UIL è per il rilancio della proposta di un vero “Patto per la Ricerca e l’Innovazione” – di cui gli stessi cittadini avvertono, specie in momenti come questi la massima necessità ed urgenza – per ricadute effettive sullo sviluppo più innovativo delle nostre produzioni. Si impone, però, la individuazione di nuovi meccanismi che incentivino realmente e “costringano” ad una collaborazione più stretta e realmente sinergica, diversamente da quanto oggi avviene, il mondo industriale e le nostre istituzioni scientifiche pubbliche.

15 aprile 2020

Uil Frosinone

(*Fonti:
www.uil.it)

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silvia_m

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