NEWS Top News UIL CSP FROSINONE — 16 Giugno 2016

barbagallo_centro_congressi15/06/2016 | Sindacato.

“Il movimento sindacale europeo chiede assistenza umana e diritti per i rifugiati”.

È questo lo slogan dell’evento pubblico svoltosi, oggi, a Roma, organizzato dalla Ces, la Confederazione europea dei Sindacati, con la partecipazione di ampie delegazioni di tutti i sindacati nazionali europei.

Numerosi gli interventi dei leader sindacali delle Organizzazioni aderenti alla Ces. Sostanzialmente unanime la denuncia: “L’Europa non sta rispettando i suoi obblighi internazionali di difesa dei rifugiati”. Convitato di pietra, il Governo italiano: nessun esponente dell’Esecutivo ha presenziato all’iniziativa né è pervenuto alcun messaggio. Un comportamento, questo, stigmatizzato da molti relatori. “Ringrazio la Ces – ha detto il Segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo – per aver organizzato questa iniziativa. Avevamo invitato anche il Governo italiano, del quale abbiamo sostanzialmente condiviso la politica adottata in materia, ma oggi dobbiamo constatarne l’assenza: chissà dove si è ‘rifugiato’ – ha chiosato Barbagallo – per non partecipare all’iniziativa”.

Il leader della Uil, poi, è entrato nel vivo della tragedia umanitaria che sta colpendo centinaia di migliaia di persone che fuggono dalle loro terre insanguinate dalle guerre e dal terrore, sottolineando anche alcune macroscopiche contraddizioni: “Anche il mondo occidentale ha le sue responsabilità e, invece, ci mettiamo a disquisire se chi scappa dalla fame e dalla guerra lo fa per motivi economici o perché è un rifugiato politico. Ci strappiamo le vesti per un bimbo morto su una spiaggia o per la violenza degli scafisti contro le donne e poi, ipocritamente, contro il caporalato che sfrutta quelle persone non diciamo e non facciamo niente, non diamo una risposta coerente. È necessario che il sindacato europeo ponga in essere un’iniziativa importante. Bisogna fare una battaglia per una vera ripresa economica e per gestire il fenomeno della migrazione non solo per i paesi da cui fuggono gli immigrati – che se stessero bene resterebbero lì – ma anche per tutta l’Europa. Se facciamo una battaglia per migliorare le condizioni dell’Europa – ha concluso Barbagallo –  probabilmente riusciremo ad affrontare meglio anche questo fenomeno”.

15 giugno 2016


Uil Frosinone

(*Fonti:
www.uil.it)

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Alessandro

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